Stabilità e instabilità del sistema Orchestrazione

10 Set

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Stando alle ultime direttive dello stato e allo statuto amministrativo, dimostriamo il nostro sostegno alle attività tutte d’arte e di connessione. Potevamo istruire dei contratti con posizione adeguata per muoversi nell’oscurità delle burocrazie, a scadenze incerte. Conosciamo la misura del pugno chiuso contro le diversità dichiarate, e le accozzaglie imprudenti delle proposte artistiche come di quelle politiche in adesione al varco numerato verso la quota duecentocinquantamila di inseguitori nelle reti asociali. Passeggeri della mondanità apparente, delle arti virtuali e plastiche, di spirito internazionale, con beneficenza pontificia e degli organi superiori, accelleriamo sul piano dei nodi a più rami, con sapori di suoni e toner di stampa. Che sia di auspicio l’allagamento dei pensieri su formule riempitive di caos. Letture incrociate ed entità multiple. Auspicio di Stabilità dell’Instabilità.

 

Weltuntergangserlebnis

3 Ott

Riprendendo la terminologia e l’analisi del grande antropologo Ernesto De Martino, si può affermare che in questo momento storico stiamo vivendo “un’apocalisse culturale”, ossia l’insicurezza dell’esserci si è fatta tratto distintivo della quotidianità. Viviamo nell’angoscia della storia, dove l’esistenza è priva di garanzie. In questa situazione di Weltuntergangserlebnis, ossia di esperienza dello sprofondarsi del mondo, interviene la magia dell’arte che si mobilita per salvarci, per approntare gli strumenti che permettono alla presenza in crisi di resistere, di fissarsi nel mondo.

Porto dei Benandanti

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siamo in viaggio…

16 Nov

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Ci sono le voci dei bimbi ad accompagnare la partenza delle barchette sull’acqua del Lemene (che vorremmo fosse la Senna) chiasso ed entusiasmo colaborazione e partecipazione e adorabile confusione. e sono queste le invasioni culturali che ci piacciono di profumo dell’arte della semplicità della libertà. siamo partiti, con gli addii in gola con i suoni dei Cosmic Bloom come sottofondo e degli altri partecipanti di Orchestrazione e le memorie visive delle esposizioni e delle performance e dei libri in tasca e del cibo caldo e del vino rosso. il viaggio ci porterà in mare aperto. E certo saremo attrezzati alle tempeste. senza meditare un ritorno. ma nuovi approdi. con la forza del vento e della voglia di stare assieme. creativi e reattivi. sempre.

OGGI… PARTENZA! ore 21.00

6 Nov

Oggi, venerdì 6/11, alle ore 21.00 inaugurazione di ORCHESTRAZIONE 23 presso la Galleria d’Arte Ai MOLINI di Portogruaro! Tema: PARTENZA. 33 artisti e 16 eventi (libri, musica, laboratori, performances) dal 6 al 15/11. Stasera performance poetico-vocale con il gruppo I Fantasmi, Giacomo Marcocig suonerà le fughe di J.S.Bach con l’euphonium, gli artisti prepareranno le barchette di carta e a seguire il Brindisi benandante! Ciao!

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19 Set

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La partenza

«s.f. – Atto o momento del partire». I dizionari non dicono niente. Partenza da, partenza per. Pronti, partenza, via: ma siamo pronti? qual è la via? Punto di partenza, «(fig.) origine, principio»; Ulisse parte da Troia, la guerra è vinta, comincia la civiltà occidentale, nella mia fine è il mio principio. Chi parte e perché? Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria diretta lungo la linea che le congiunge. C’è una linea immaginaria tra Bodrum e Kos, una linea che scavalca un ostacolo tutt’altro che immaginario: partire è un capo, arrivare è l’altro. «Lat. *adripāre ‘portare, giungere a riva’». Partire (letterario) vuol dire fare a mezzo, concedere un pezzo a ciascuno: nessuno giunge a riva se non si compartisce. La terra, la forma, l’immagine, la parola. Facciamo le valigie, qui non possiamo stare. Partire è un po’ morire. De venere e de marte / no se sposa, no se parte / e no se dà principio al arte. Marte, giù le lancia. Venere, dammi un bacio: saluto tutti e me ne vado. Nel bagaglio solo un foglio ancora bianco: da piegare, stropicciare, scarabocchiare; affidare al vento, alle onde. Lasciamo che i giudici chiamino la falsa partenza. Noi siamo veri. Noi partiamo: in quarta, per la tangente, non importa. La strada nasce dove i piedi calpestano. Dopo il fischio di inizio, è partita aperta. Pronti? via.